giovedì 4 ottobre 2012

Due insoliti allenamenti

Mentre continua la mia preparazione, ogni tanto, mi capita di fare degli allenamenti (che poi veri e propri allenamenti non sono) un po' diversi dal solito. Venerdì notte - ore 2 del mattino - sono salito in sella alla mia bici e mi sono unito a un centinaio di partecipanti all'ultima Critical Mass notturna, che a Milano quella sera festeggiava i suoi 20 anni. Molti di voi si staranno domandando, "ma cosa diavolo è questa Critical Mass?". Nata a San Francisco nel 1992, è un raduno di biciclette che, sfruttando la forza del numero (massa), invadono le strade normalmente usate dalle auto. Se la massa è sufficiente (ovvero critica), il traffico non ciclistico viene bloccato anche sulle strade più larghe. Si tratta di un'esperienza un po' diversa dal solito, visto che a questi appuntamenti partecipano i ciclisti più eccentrici che abbiate mai incontrato (un esempio lo vedete nella foto che ho scattato l'altra notte) e visto che l'idea che c'è dietro è quella di "imporre" l'uso delle bici alla città. Come allenamento direi invece che è stato piuttosto scarso: ho dovuto pedalare per delle ore ( anche sotto la pioggia) ai ritmi del gruppo, piuttosto blandi. Ma il divertimento è assicurato. Per chi fosse interessato, le Critical si svolgono ogni giovedì sera alle 22, in piazza Mercanti a Milano: qui potete trovare qualche informazione in più.

Due giorni dopo (domenica), invece sono andato a fare un altro giro in bicicletta, di tutt'altra natura: una giornata organizzata dal Touring Club Italiano dove si poteva scegliere uno dei quattro percorsi tracciati (191 km, 142 km, 71km e 45 km) tra il Parco Sud e il Ticino. Non una gara, ma una "gita" per godersi il paesaggio e conoscere gente diversa. Io ho fatto quello da 71 (che poi sono diventati 80 visto che abbiamo anche sbagliato strada!) e devo dire che è stato molto bello. Anche qui, essendo in gruppo, di allenamento manco a parlarne: 18,9 km/h è stata la nostra velocità media. Una delle cose che mi ha incuriosito - e che immagino interessi anche ai triatleti più strong - è che la filosofia di queste "biciclettate" è quella della randonèe alla francese. Ovvero, pedalare senza badare al cronometro, ma senza soste e finché si resiste. Fatto in questo modo, credo che per molti di voi Il percorso da 191km sia una sfida interessante...


2 commenti:

  1. mi riprometto sempre di partecipare a qualche cm per poi puntualmente saltarla per qualche allenamento spaccagambe...

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  2. Azz... questa delle cm mi mancava! Che forza! Ci vediamo domenica mattina alla corsa? ;)

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